Grande fermento e dibattito ha suscitato l'editoriale di Giuliano Ferrara pochi giorni prima di Natale, dove annunciava la sua campagna a favore di una moratoria sull'aborto. In un mondo dove si lotta giustamente per i diritti di tutti, non ultimi quelli dei condannati a morte, ci si dimentica di quelli del piccolo concepito. Non sto qui a dilungarmi sul perché e sul percome, la campagna si può seguire sul Foglio o sugli Editoriali della 7 via web, ma vorrei riportare le considerazioni che sono state frutto di un confronto nato in una famiglia composta da madre, padre e due figli ( maschio e femmina ) di 23 e 18 anni. Il papà è un convinto antiaborista che addirittura ritornerebbe alla penalizzazione dell'aborto , la mamma e i figli pure antiaboristi , ma con la convinzione che lo stato debba comunque tutelare, seppur in extrema ratio, il diritto all'aborto , controbilanciato da una forte campagna di educazione alla vita fin dall'età più tenera , da una campagna di educazione sessuale ed eventualmente contraccettiva .
Ma mentre io stessa parlavo , mi rendevo conto nessuna campagna educativa può ottenere risultati se non cambia il nostro modo di porci e di essere. Dovremmo essere tutti meno relativisti , nessuno escluso , meno intenti a coltivare solo il nostro piccolo giardino per soddisfare le nostre priorità.
Forse mio marito è eccessivo quando propone nuovamente una penalizzazione dell'aborto, ma in linea di principio non sbaglia, e dopo il confronto siamo addivenuti alla convinzione che la strada verso l'aborto dovrebbe essere molto stretta e impervia .
Mi ritrovo completamente in un editoriale di Ferrara, che ovviamente è molto più bravo di me a esporre , la moratoria sulla vita si può fare , sarebbe bello che si facesse.
Considerazione personale , ma non tanto :
Che la vita sia vita dal primo giorno del concepimento è un fatto assodato, non è una convinzione etica , né un credo religioso, è una certezza scientifica.
Proprio in questi giorni sto seguendo la gravidanza di una coppia di giovani nipoti , le indagini mediche oggi sono così avanzate rispetto ai miei tempi , che sono rimasta veramente affascinata nel vedere l'ecografia dei due bambini a sette settimane di gestazione, ma non per quello che si vede, due piccoli buchi neri ancora informi , quanto per quello che vi era allegato , due elettrocardiogrammi in tutto e per tutto simili a quelli di un essere che respira aria invece che liquido amniotico. E non venite a dirmi che non c'è intelligenza e quindi non si può considerare vita vera.
LA MORATORIA SULLA VITA SI PUÓ FARE